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Frammenti, diario, pensieri del tutto umani

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sabato, agosto 11, 2007
 
Sto assistendo alla lenta agonia delle mie prime scarpe da tango. Che poi in realtà non sono scarpe da tango, ma le calzature che indossavo il giorno del mio matrimonio. Quelle scarpe, per intenderci, che compri per la grande occasione e poi calzi solo in occasione d'altre occasioni, vale a dire battesimi, matrimoni, funerali ecc ecc. Quando iniziai il mio primo corso di tango, il maestro ci spiegò che l'uomo doveva indossare zapatas con un pochito de tacco e muy muy comode. E le mie comode non erano, che anzi l'unico godimento era levarsele alla sera, però il tacco l'avevano ed io, che ancora non sapevo quanto la mia passione tanguera m'avrebbe posseduto, non avevo nessuna intenzione di cavare dalle tasche un centone per un paio di scarpe da pinguino.
Fatto sta che a furia di dai e dai, non solo la passione tanguera mi possedette, ma le zapatas in questione si fecero pure più morbide e via via più usurate. Fino a che, qualche mese fa, mia madre, mentre me le lucidava colta da umana compassione, mi disse che sarebbe stato meglio rifarci il tacco ma che forse non ne valeva la pena, visto che la suola era ormai sottile e presto si sarebbe bucata per vecchiaia... Quindi, ho pensato, siccome mia madre di scarpe ne sa un tot, tiro diritto, le lascio agonizzare, poi scucio il centone per le mie prime vere calzature tanguere (non da pinguino)!
Però 'ste scarpe son padane, le fa una ditta che si chiama Valtaro, ovvero son dure a morire. Che ormai la suola è una velina e s'è staccata dalla tomaia, e quando vado taconeando spesso mi si apre che sembra addentare la pista, tipo Chaplin in Luci della Città. E la punta è talmente sdrucita che mi aspetto faccia presto capolino l'alluce! Insomma, agonia pura...
Ma quando ci farò il funerale sarà in pompa magna: le adagerò nel sacello, cioè nella loro scatola, e le poserò nella scarpiera ardente, dove sarà un pellegrinaggio continuo di altre scarpe che, entrando ed uscendo, recheranno omaggio alle mie prime eroiche zapatas de tango. Hasta siempre, companiera zapata!
postato da qoelet | 18:35 | commenti (1)