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Frammenti, diario, pensieri del tutto umani

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lunedì, ottobre 29, 2007
 

Entrare nel mondo del tango significa cominciare a masticare un po' di spagnolo. Perché, se proprio non hai la sensibilità d'un sasso, te lo chiedi cosa dicono quelli lì che cantano e che tu ascolti ormai a ciascuna ora di veglia che ti è concessa, del tutto sordo alle implorazioni delle tue figlie che vorrebbero cambiare CD anche solo per dieci minuti... Solo che, come dire, qualche fraintendimento è possibile, direi umanamente comprensibile!
Per esempio: ho mentalmente tradotto e inteso per diversi mesi "la noche che te fuiste" con "la notte che ci fosti". E pensavo che gli argentini avessero una consecutio temporum tutta loro... D'altronde se c'è un oceano di mezzo un motivo ci sarà, pensavo. Oppure il "compàs de la milonga", che ho creduto ad un certo punto che fosse il giro (in senso antiorario) della milonga. Perché da che mondo è mondo col compasso si fanno i cerchi e i cerchi son nient'altro che dei giri... Poi è arrivato non ricordo chi che su di un blog m'ha fornito una più dozzinale traduzione per cui, pare, il compàs sia il ritmo. E così via col vals sonador, che io ho tradotto lungamente in "il valzer suonatore". E poi, come la capivo io, la "bieca Buenos Aires", ovvero, potremmo tradurre, "l'infida capitale argentina". Ed io ad immaginarmi loschi compadritos che s'acquattano nei vicoli di San Telmo armati di coltello a serramanico per rapinare poveri milongheri al rientro dalla confetteria preferita, che com'è noto è il negozio di confetti dove s'usava, tra un bon bon e l'altro, ballare il tango...
Voi non ci crederete, ma da quando ho cominciato a tradurre giusto m'è svanito tutto un mondo di poesia!

postato da qoelet | 18:23 | commenti (9)


venerdì, ottobre 12, 2007
 

Maria Assunta Mia Madre Amatissima (d'ora in poi M.A.M.M.A.): "Da quando porti la giacca?".
Questo Ostinato E Limpido Tanguero (d'ora in poi Q.O.E.L.E.T.): "Eh... Da quando l'ho comprata".
M.A.M.M.A.: "Te l'ha scelta la ros?".
Q.O.E.L.E.T.: "Per forza, è di buon gusto!".
M.A.M.M.A.: "E ma l'avevo capito, facevi senza dirlo".
Q.O.E.L.E.T.: "E allora perché me lo chiedi?".
M.A.M.M.A.: "Ma c'entra col tango? E non fare lo sgruso...".
Q.O.E.L.E.T.: "Ovvio che c'entra col tango. La giacca in milonga si porta per evitare di ballare sudato con la ballerina. Cioè, tu te la metti appena prima della mirada, che così il sudore sta sotto mentre balli, poi quando dopo c'è la cortina te la sfili che se no cuoci e te la rimetti alla tanda successiva".
M.A.M.M.A.: "Non ho capito niente".
Q.O.E.L.E.T.: "Eh, fai un atto di fiducia... Comunque sì, serve per il tango. Ma cos'è, ti dà fastidio che la porto?".
M.A.M.M.A.: "Ma no, anzi, che finalmente ti vesti da cristiano. Anzi, bisognerebbe che ti vestissi così anche al lavoro, che in fin dei conti sei il direttore e sembri sempre uno straccione... E' che ormai tutto quello che fai lo fai per il tango".
Q.O.E.L.E.T.: "Sei preoccupata?".
M.A.M.M.A.: "Mah... Non saprei...".

Se vi capitasse d'incontrare mia madre, metteteci due paroline buone per me.

postato da qoelet | 11:40 | commenti (1)