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Frammenti, diario, pensieri del tutto umani

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mercoledì, marzo 28, 2007
 
Giovedì 22 marzo 2007 ore 9.00.
Mi siedo insieme al mio responsabile di area. Di fronte a noi la candidata, biondina, ricciolina, occhi azzurrini, sorrisino stampato. Prima impressione pessima, e io da quella, lavorativamente parlando, difficilmente mi schiodo. "Bene signorina, intanto le faccio i complimenti, lei ha un ottimo curriculum", fa il responsabile di area, che poi si chiama A. "Oh, grazie, e guardi che non c'ho neanche scritto tutto". Primo colpo di tosse di A. Prima grattata di testa mia. "Bene, bene... Comunque leggo che di formazione lei è psicologa... e leggo anche che vive a San Secondo! Proprio per questo le chiederei un'assoluta discrezione a proposito di questo colloquio... lei capirà". "Oooohhhh sì! Ci mancherebbe! E poi c'è anche mia nonna lì in casa protetta, la signora B.!". Secondo colpo di tosse di A. Seconda grattata di testa mia. "Come già le accennavo al telefono, signorina, l'incarico che eventualmente andrebbe a ricoprire in sostituzione del dottor C. (che sarei io, n.d.r.) è quello di coordinamento della struttura. Lei ha già avuto esperienze simili? Dal suo curriculum non è abbastanza chiaro". "Ma veramente direi di sì, ho fatto dei corsi... E ho lavorato con gruppi, anche... Però volevo dire una cosa anch'io, che insomma, ho letto che il lavoro sarebbe a tempo pieno... è così?". "Sì, signorina, credevo di essere stato chiaro al telefono, l'assunzione sarebbe con contratto a tempo pieno, cioè 40 ore settimanali". "Perché, vede, io avrei qualche altro impegno allora pensavo di fare così, se per lei va bene, cioè che c'ho un'amica che fa la pedagogista... Potremmo fare 20 ore io e 20 lei? Cosa ne dice?". A. rimane basito per circa 10 secondi, io mi gratto la testa che per poco non mi scortico. "Ma guardi, signorina, io questa ipotesi la escluderei, non mi sembra realizzabile". "Lei dice? Oh, mi dispiace, anche la mia amica ci contava, però da sola non se la sente, invece se c'ero anch'io... Sa, siamo amiche da tantissimo, andavamo alle elementari insieme". Mi rigratto la testa. "Ecco signorina, guardi, io purtroppo ho un appuntamento a metà mattina a Melzo dove abbiamo vinto un'appalto... avrei abbastanza fretta. Mi dispiace che la nostra collaborazione non possa proseguire ma le faccio comunque tantissimi auguri. E mi raccomando, discrezione... Ci teniamo che la notizia non trapeli". "Ma si figuri, non si preoccupi! Arrivederci".
Venerdì 23 marzo 2007 ore 9.00.
La signora E., madre della biondina, ricciolina, occhi azzurrini, sorrisino stampato, ovvero figlia della signora B., nostra ospite in struttura, irrompe al Centro Diurno. L'operatrice G. la incrocia: "Buongiorno signora E.!". "Buongiorno G.! Comunque, detto tra noi, mia figlia qui a fare la coordinatrice io non ce la voglio, che deve finire il master e c'ha un sacco di cose in ballo. Arrivederla!".
postato da qoelet | 16:01 | commenti (11)


martedì, marzo 13, 2007
 
A proposito, tra circa due ore e mezzo ho appuntamento con i miei principali per stabilire gli orari del nuovo part time della RAA. En passant, devo anche comunicare loro che questa settimana mi licenzio e cambio mestiere... non credo la prenderanno bene. Fatemi gli auguri!
postato da qoelet | 13:06 | commenti (9)
 
La psicologa ha appena finito i test per la ROT, uno degli aspetti migliorativi che ho voluto introdurre quest'anno in casa protetta. Stamattina toccava anche alla signora E., che sembra una nonnina del mulino bianco. Ebbene, questa santa donna ha fatto e disfato finché non è riuscita a tirare fuori dalla consunta borsetta il suo libro di poesie, a suo dire, erotiche. "Ma tanto", come ama ripetere con sguardo da vittima, "cosa ce ne frega al Duce di quel che leggo io!". Decanta alcuni versi che raccontano di un amoroso appuntamento in riva ad un torrente del bolognese, gli occhi rapiti in estasi... Poi si gira verso la psicologa e le dice: "Ma signorina, lei ch'è così giovane e bella, ma vada mò a far di queste cose invece che girare in giro qui con 'ste domande del cazzo!". La psicologa c'è pure rimasta male... ma è abituata, m'ha detto.
postato da qoelet | 13:03 | commenti (2)