about Frammenti, diario, pensieri del tutto umani altri link Chicavq Cofano FolleOphelia Gianky Monade9 Monicabionda Oneforthepot Parmachiara Peterpanecampanellino Tangoquerido Traminer VogliadiTango blog archivio ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 settembre 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 counter visitato *loading* volte |
mercoledì, febbraio 21, 2007 Il passaggio dal sillogismo "sono forte, maturo ed equilibrato ergo ti curo ergo so amare" al sillogismo "mi scopro debole, pieno di crepe ergo mi curi ergo imparo ad amare" non è semplice...
postato da qoelet |
12:29 | commenti (3)
venerdì, febbraio 16, 2007 Dunque, io c'ho un amico che si chiama F. E' fotografo e ha un buco di negozio in fondo a via Repubblica: di poche cose son certo nella mia vita come del fatto che non esiste persona più straiata e inaffidabile di lui... Il suo negozio, di fatto, funziona come consultorio di psichiatria per i casi più disparati e disperati di Parma centro. Voi passate davanti al suo negozio: a qualsiasi ora troverete psicopatici, psicotici, schizzofrenici... insomma di tutto. Stan lì, parlano... Entra un cliente. "Senta, son tal dei tali, si ricorda? Son venuto per quegli sviluppi che la settimana scorsa non erano ancora pronti... Mi aveva detto di tornare questa settimana". Lui rovista, rovista, poi manda a casa l'avventore a bocca asciutta. Questo esce F. ti confessa che ha perso il rullino... "Lui dice che me l'aveva portato, ma io son mica sicuro, non lo trovo più". "Ma perché gli hai detto di tornare settimana prossima ancora?". "Così, m'è simpatico... Poi magari il rullino salta fuori". Il povero F. ha subito un furto in negozio non molto tempo fa. Gli hanno forato la porta sul retro, sono entrati e gli hanno rubato quel che hanno trovato, ma per fortuna non hanno toccato nulla nel negozio. La vetrina dava sulla strada e probabilmente i ladri hanno avuto paura di essere visti. F. entra alla mattina, apre con la solita ora di ritardo. Non è grave, gli psicotici suoi amici di solito dormono sempre fino alle 9.30 minimo. Entra, dicevamo, e passa nel retro. Vede il buco e si accorge che hanno rubato. Bestemmia di rito e telefonata ai carabinieri. Questi gli dicono di non toccare nulla e dopo pochi minuti arriva una pattuglia. Il maresciallo scende, entra in negozio, si guarda attorno ed esclama. "Minchia che stronzi, ficchibbottana di ladri guarda che casino han fatto! Bastardi, non ci bbasta rubbare, devono scassare la minchia, devono fare del casino, bbastaddi!". F. è un po' imbarazzato, poi deve fermare i carabinieri che cominciano a fare rilevazioni nel negozio per dire loro: "Veramente qui non sono venuti, è nel retro che hanno rubato...". postato da qoelet |
21:50 | commenti (2)
giovedì, febbraio 15, 2007 Sono nel basso Pavese, non sicuro d'essere sulla strada giusta per Cilavegna. Vedo un anziano che mi pare indigeno per via del cagnolino con maglione rosso al guinzaglio: accosto e abbasso il finestrino. "Mi scusi, un'informazione... Per Cilavegna son sulla strada giusta?". Il signore si gira e mi squadra. "Alora, te vai diritto! Eh, capì?". Annuisco con sguardo concentrato. "All'incrus vai!". E con la mano indica, mi pare la destra. "Vado diritto o a destra?". Il signore e il cagnolino mi guardano come fossi un ritardato. "E ma se te vai drito te vè sbagliato!". "Allora a destra...", chiedo. "Se te vai drito te sbagli!!!", mi urla il signore. Il cagnolino comincia ad abbaiare. "Ok, a destra, poi?". "Te vai avanti per un po', poi al rondò tabella". E qui non so se chiedere cosa significhi al rondò tabella o se ringraziare e mettere la prima: decido di rischiare. "Come ha detto scusi?". L'anziano signore mi guarda spazientito come fossi un deficiente. "Ma da dove te vieni tu!?!?!". "Da Parma, vengo da Parma", e son contento di citare una valida scusante che mi possa almeno in parte giustificare. Il signore apre le braccia e scrolla la testa, forse ha già avuto esperienze negative con cittadini ducali. "Alura, al rondò tabella, cusa te vol de più!". Dovrei mettere la prima e ringraziare, ma mi trattiene uno strano magnetismo... Poi la luce in fondo al tunnel: "Alla rotatoria, intende?". "AL rondò, sì al rondò!!!". "Bene, bene... Grazie! Alla rotatoria, diceva?". "E ma santa madonna, quanti volti lo devo dire! Al rondò c'è la tabella!!!". Seconda luce in fondo la tunnel: "Alla rotatoria c'è l'indicazione per Cilavegna, mi sta dicendo?". "Mica te lo sto dicendo, l'è da n'ura che lo dico, perdio!". Il cagnolino ricomincia ad abbaiare. "Ho capito, mi scusi sa, non sono del posto...", e metto la prima. "Grazie allora e buona giornata". Il vecchietto mi squadra un'ultima volta e scuote la testa. Metto la prima e parto, il cagnolino mi abbaia dietro.
La prossima volta che vado a fare un sopralluogo in provincia di Pavia voglio un'indennità aggiuntiva, a parziale rimborso dei danni morali... postato da qoelet |
13:05 | commenti (3)
|