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giovedì, aprile 21, 2005 Entro. "Siete pregati di depositare gli oggetti metallici nell'apposita cassettiera". E godo, godo a pensare che è l'ultima volta che sentirò questa voce metallica. Esco. Deposito gli oggetti metallici nell'apposita cassettiera, rientro. Consulenza privati: è mattina presto e non c'è nessuno. Entro nel box, "Buongiorno, aveva bisogno?". "Sì, guardi, sono qui per la chiusura del mio conto". Silenzio. "Prego si accomodi". "Ecco, qui c'è il mio bancomat e il libretto degli assegni". "Sì... Ecco...". La consulente del privato comincia a smanettare sulla tastiera. "Però io qui vedo diverse bollette domiciliate su questo conto". "La mia nuova banca ha già provveduto, se guarda bene vedrà che già da due mesi circa non ci sono più addebiti su quelle utenze". "Ah, è vero..." La consulente del privato sforbicia i miei assegni bianchi e la tessera del bancomat. "Senta, se posso chiedere, come mai ha deciso di non essere più nostro cliente?". "Guardi, l'ho già spiegato alla sua collega circa due mesi fa. Non che non sia contento del servizio, ma ho fatto una scelta differente: adesso sono socio di Banca Etica e ho aperto un conto presso di loro". "Banca Etica, ha detto? Dov'è a Parma?". "A Parma non c'è". "Ah... Ma allora scusi, lei come fa?". "Guardi dovrei andare a lavorare. Comunque faccio così: Banca Etica ha banchieri ambulanti che sono settimanalmente a disposizione dei soci delle città in cui non ci sono filiali. In pratica se ho bisogno vengono loro a casa mia e mi evitano la scocciatura di depositare oggetti meccanici nell'apposita cassettiera". Sorride, la consulente del privato... "Ma quello è per la vostra sicurezza". "Sì, lo so, era solo una battuta". "Senta, se vuole le chiamo il direttore un attimo, se volesse magari sentire quali sono le nostre nuove offerte sui conti correnti... Perché, vede, lei ha un conto "Chiaro e Tondo", che ha una certa spesa, ma adesso potrebbe anche trasformarlo in un "Conto Sconto" che le costerebbe un po' meno". "Cioè mi sta dicendo che il mio conto "Chiaro e Tondo" non era poi così chiaro?". "No, no, è un ottimo conto, solo che se volesse ragionare un attimo sui prezzi che le possiamo fare... Sa, lei è stato nostro cliente per vent'anni!". "Guardi, lasci stare il direttore, se mi fa firmare io dovrei andare in ufficio". "Quello che volevo farle capire è che si poteva ragionare su quello che le dà la sua nuova banca e quello che adesso possiamo darle noi". "La mia nuova banca non ha mai consigliato ai suoi clienti l'acquisto di Bond Parmalat, la mia nuova banca mi fa sapere a chi dà i soldi e perché, nella mia nuova banca ho diritto di voto... Devo continuare?". Silenzio. La consulente del privato mi allunga il foglio. Firmo. Saluto. Mentre esco una signora sta cercando di entrare: "Siete pregati di depositare gli oggetti metallici nell'apposita cassettiera". La signora esce sibilando un vaffanculo e si dirige verso l'apposita cassettiera. Io basta. Io ho già dato.
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12:11 | commenti (4)
giovedì, aprile 14, 2005
Però oggi faccio un'eccezione. Quelli che vedete in questo post sono mio padre e mia madre quando avevano, grossomodo, la mia attuale età. Tra pochi giorni festeggiano quarant'anni di matrimonio... Quarant'anni di gioie e dolori, sempre uno accanto all'altra. Ne "Il mulino del Po" di Bacchelli, quando la protagonista muore il marito si chiude in camera con lei, vestita e sdraiata sul letto, e si lascia morire anch'esso. Quando lo lessi tanti anni fa non potei non pensare ai miei genitori: non posso che immaginarli così, non posso che pensare che moriranno il medesimo giorno. Saprò essere per le mie figlie il padre che io ho avuto? È qui che si scommetterà tanto della mia vita... Mio padre, la roccia. Colui al quale ci siamo tutti aggrappati nei passaggi difficili della nostra famiglia. L'uomo che mi ha insegnato senza parole l'onestà e l'umile orgoglio di camminare a testa alta, sapendo che una coscienza pulita vale più di qualsiasi altra cosa. Mia madre, l'amore fatto donna. Sempre la prima ad alzarsi, sempre la prima a sacrificarsi, sempre la prima ad amare. In molti oggi la considererebbero forse frustrata, scarsamente realizzata, sicuramente desueta nei suoi vestiti scoloriti, nei capelli grigi poco curati, nelle mani che sanno di detersivi per la casa. La verità è che mia madre è una donna felice, serena nella sua devozione alle persone che ama. Auguri a voi, vecchi miei, che probabilmente non vedrete mai questo blog. Auguri a voi. E che io possa meritarmi due genitori come voi... postato da qoelet |
09:53 | commenti (3)
venerdì, aprile 08, 2005 Il TG2 ieri sera intervista ha intervistato Elio Toaff, ex rabbino capo di Roma. "Cosa si prova ad essere il primo ebreo citato nel testamento spirituale di un papa?", chiede bel bello l'inviato. Segue commossa risposta del bravo Elio... Ma come? Il primo ebreo nel testamento spirituale di un sommo pontefice cattolico romano? E Gesù? E San Paolo? E gli apostoli? E Maria? E San Giuseppe? Possibile che nessun vescovo di Roma li abbia mai ricordati nelle sue ultime parole al mondo? Allora, cari miei, ricordatevi le parole di questo stupido che vi sta scrivendo: il dialogo interreligioso a colpi di televisione e sensazionali scoop è una cosa; la conversione dei cuori all'unico padre celeste che è nei cieli è un'altra. postato da qoelet |
17:12 | commenti (1)
martedì, aprile 05, 2005 La colza danneggia gravemente Siniscalco. Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre è considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. Vi spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare. La premessa criminosa è la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel". Non esisteva perché non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare. Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole, l'olio di semi vari, ecc. ecc. Sì, proprio così, quelli che usate in casa per friggere. Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), evitando per di più d'inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento). La colza danneggia gravemente Siniscalco (Aut. min. conc.). Beppe Grillo postato da qoelet |
12:16 | commenti (1)
Urge un'analisi del voto regionale di domenica e lunedì... Sia lodato Gesù Cristo... postato da qoelet |
10:12 | commenti (1)
venerdì, aprile 01, 2005 Sta morendo il papa. Io di lui conserverò un'immagine: affacciato alla finestra, la morte già sul viso nonostante il coro dei cardinali e degli archiatri pontifici a rassicurare tutti che sta bene, con la bocca aperta che cerca di parlare. Ma non escono parole...
È l'immagine della chiesa cattolica di oggi, quella chiesa che lui stesso ha così voluto. Afona di parole profetiche, affamata di pulpiti sempre più alti dai quali difendere le posizioni acquisite, incapace di dare una speranza a chi è affamato di giustizia. Quando Giovanni XXIII uscì dalle mura della curia per rimettere nelle mani della Madonna di Loreto le sorti del concilio Vaticano II, i giornali lo definirono "Johnny Walker". Era inaudito che un papa uscisse da Roma verso il mondo esterno, era sempre successo il contrario. Giovanni Paolo II ha fatto tanti di quei viaggi che quasi non ne abbiamo più memoria: ha visitato moschee, sinagoghe, templi. Ha chiesto perdono a tutti, persino a chi non glielo aveva chiesto. Ha compiuto atti simbolici inauditi, usurando talmente la funzione del simbolo che nessuno ci fa più caso. Giovanni Paolo II è un po' come lo spot più riuscito nel grande mercato dell'offerta religiosa: altro che new age! Sai che share quando il papa inebetito dal Parkinson viene sbattuto in diretta!!! E nel frattempo il mondo fa come se il messaggio cristiano non ci fosse: guerre giuste, ingiustizie legali... Chi oggi parla le parole di Gesù? Chi grida contro la cultura della morte? Nessuno. Era rimasto qualche vescovo sudamericano, ma la curia l'ha rimosso col beneplacito del sommo pontefice: non si sa mai che scandalizzasse qualche innocente e cristiano benpensante! Oggi, invece, si parla solo del papa. Coerentemente, propongo di cambiare l'etichetta: non più cattolicesimo, ma papesimo. Sarebbe meno ipocrita... Il coro dei potenti è già in fila per la glorificazione del nuovo martire: andò meno bene al rabbino di Nazareth, che morì solo come un cane con solo sua madre a piangerlo a distanza. È indubbio, da quei tempi, la chiesa ha fatto passi da gigante! Un cosiglio: diffidate di chi muore osannato dai potenti, difficilmente li ha messi in discussione, difficilmente si è veramente schierato dalla parte delle vittime, difficilmente può dirsi cristiano... Sta morendo il papa. Pace all'anima sua. postato da qoelet |
15:03 | commenti (1)
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